Attacchi alla rete ferroviaria, per UTP è terrorismo e va punito senza ambiguità

Attacchi alla rete ferroviaria, posizione ufficiale UTP. Condanna netta delle azioni sovversive che colpiscono infrastrutture strategiche, mettono a rischio la sicurezza dei viaggiatori e causano gravi disagi al trasporto pubblico.

COMUNICATI UTP

2/8/20261 min read

Come UTP condanniamo con fermezza ogni forma di azione sovversiva contro la rete ferroviaria. Non si tratta di protesta, né di dissenso. Si tratta di atti gravi che colpiscono un servizio pubblico essenziale e che producono conseguenze inaccettabili.

Nella migliore delle ipotesi questi gesti causano disagi enormi a migliaia di pendolari, ritardi a catena, cancellazioni, giornate di lavoro compromesse. Nella peggiore, mettono seriamente a rischio la sicurezza e la vita di chi viaggia e di chi lavora ogni giorno sui treni e lungo l’infrastruttura.

Colpire cavi, deviatoi o sistemi di sicurezza significa agire con piena consapevolezza delle possibili conseguenze. Non è vandalismo. Non è dimostrazione. È un’azione che rientra a pieno titolo nel perimetro del terrorismo, perché genera paura, instabilità e pericolo diffuso colpendo un’infrastruttura strategica del Paese.

Riteniamo indispensabile che i responsabili vengano individuati e puniti severamente. Senza attenuanti e senza ambiguità politiche o ideologiche. La tutela della mobilità ferroviaria passa anche dalla certezza della pena per chi decide di mettere a rischio la collettività.

Difendere i pendolari significa anche difendere la sicurezza. Chi tocca la rete ferroviaria tocca un diritto essenziale e mette in pericolo vite umane. Su questo UTP ha una posizione chiara e non negoziabile.